Coronavirus, comunicazione di crisi e istituzionale.


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Il nostro Paese sta attraversando una crisi complessa e totalizzante: non solo sanitaria, il #Coronavirus avrà verosimilmente anche un grande impatto economico. E facendo un giro tra le mie bolle sociali sono stato sommerso da numeri, dati, interpretazioni che si sovrappongono e si accavallano come in un fiume in piena. Virologi da tastiera, che si ergono a paladini del senso comune e uomini di scienza che si scherniscono sui social.

Attilio Fontata, presidente della Regione Lombardia che indossa la mascherina in diretta Facebook mentre Zingaretti e Cirio sono positivi al tampone. Una conferenza stampa del Presidente del Consiglio in piena notte e una bozza di dpcm passata alla stampa.

Finora, la comunicazione di crisi del #coronavirus è stata sovraccaricata di emotività con una toni eccessivi, ripetitivi e preoccupanti.

Ho pensato quindi di raccogliere degli articoli interessanti per cercare di comprendere la gestione della comunicazione ai tempi del #Coronavirus

  • L’infodemia e i tre conflitti che stanno favorendo l’ansia da Coronavirus. La sfiducia nelle istituzioni, una forte influenza del passaparola, soprattutto se l’interlocutore è una persona all’interno delle proprie reti amicali e familiari e bias cognitivi nell’elaborazione dell’informazione, secondo Dino Amenduni, generano un mix di percezioni che porta ad estreme conseguenze e al panico che stiamo vivendo in questi giorni;

Qui potete invece trovare alcune informazioni utili

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Qui invece il servizio pubblico che fornisce informazioni inutili

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